Borsa, la settimana parte in calo con Europa e WS

Milano, 11 feb. – (Adnkronos) – Lasciatasi alle spalle la peggior settimana dall’inizio dell’anno con lo SPmib in calo del 4,5%, Piazza Affari non accenna a risollevarsi inaugurando la nuova ottava in rosso come il resto d’Europa. A zavorrare i mercati sono le dichiarazioni emerse dalla riunione dei ministri delle Finanze e dei banchieri centrali dei 7 Paesi più industrializzati, unanimi nella convinzione di un possibile peggioramento della congiuntura globale.

Non apre bene nemmeno Wall Street complice l’allarme della compagnia assicurativa Aig, i cui assett non sarebbero stati correttamente valutati, secondo i revisori. Questo il quadro finale: il Mibtel chiude a -0,87% e lo Spmib a -0,92%. Fanno peggio Londra e Zurigo a -2,3% parimerito nonché Amsterdam a -1%. Scambi in salita per 4,2 mld di controvalore.

Protagonista del listino Fastweb che, sospesa al rialzo, strappa il 13,62% su attese di delisting già dal prossimo giugno, non smentite dalla controllante Swisscom. Sul fronte opposto Tiscali che, sospesa al ribasso, lascia sul parterre il 13,27% dopo la smentita alle attese di un’offerta da big esteri che aveva fruttato al titolo dell’isp sardo un balzo del 40% nelle tre sedute precedenti. Tra le peggior performance Seat Pg (-6,97%) che aggiorna i minimi storici seguita nel comparto da Mediaset a -3,60%. Benché rimonti il prezzo del greggio riavvicinandosi ai 94 dollari al barile, scivola Saipem (-4,49%) complice il downgrade di Dresdner. Il taglio della raccomandazione di Citigroup ad “hold” deprime Telecom Italia (-2,69%).
Scende Parmalat (-2,28%) sulle minacce del presidente del Venezuela Hugo Chavez di nazionalizzare la produzione di latte espropriando
gli stabilimenti del gruppo di Collecchio. Persiste la debolezza di Fiat, sempre soto i 14 euro (-2,69%). Miglior assicurativo FonSai che si sgonfia però in chiusura (+0,19%) di una seduta promettente grazie al “buy”di Ubs. Rimbalzano i cementieri capeggiati da Buzzi Unicem (+1,95%) sulla scia dei risultati trimestrali che spingono anche Cementir (+1,23%). L’effetto domino coinvolge Italcementi (+0,52%) anch’essa reduce da ipervenduto. In lettera i bancari con punte del -1,90% per Banco Popolare, del 2,10% per la partecipata Italease, nonché del -2,01% per Bpm inseguita da Mps a -1,41%. Se la cava con una limatura Unicredit (-0,27%) che ha perso oltre il 10% nell’ottava. Tartassato il lusso come dimostrano Bulgari a -2,72% e Geox a-2,36%, ma con l’eccezione di Luxottica (+0,15%) che tenta un rimbalzino.Tra i pochi segni in controtedenza Autgrill (+0,15%) e Finmeccanica (+0,36%). Degli enregteici modesto calo per Eni (-0,33%) ed Enel (-0,16%), in piedi Terna (+0,13%). Sul Midex da segnalare il crollo di Carige (-6,92%) mentre è in corso l’aumento di capitale.

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