Archivio per Febbraio, 2008

Borsa, la settimana parte in calo con Europa e WS

Milano, 11 feb. – (Adnkronos) – Lasciatasi alle spalle la peggior settimana dall’inizio dell’anno con lo SPmib in calo del 4,5%, Piazza Affari non accenna a risollevarsi inaugurando la nuova ottava in rosso come il resto d’Europa. A zavorrare i mercati sono le dichiarazioni emerse dalla riunione dei ministri delle Finanze e dei banchieri centrali dei 7 Paesi più industrializzati, unanimi nella convinzione di un possibile peggioramento della congiuntura globale.

Non apre bene nemmeno Wall Street complice l’allarme della compagnia assicurativa Aig, i cui assett non sarebbero stati correttamente valutati, secondo i revisori. Questo il quadro finale: il Mibtel chiude a -0,87% e lo Spmib a -0,92%. Fanno peggio Londra e Zurigo a -2,3% parimerito nonché Amsterdam a -1%. Scambi in salita per 4,2 mld di controvalore.

Protagonista del listino Fastweb che, sospesa al rialzo, strappa il 13,62% su attese di delisting già dal prossimo giugno, non smentite dalla controllante Swisscom. Sul fronte opposto Tiscali che, sospesa al ribasso, lascia sul parterre il 13,27% dopo la smentita alle attese di un’offerta da big esteri che aveva fruttato al titolo dell’isp sardo un balzo del 40% nelle tre sedute precedenti. Tra le peggior performance Seat Pg (-6,97%) che aggiorna i minimi storici seguita nel comparto da Mediaset a -3,60%. Benché rimonti il prezzo del greggio riavvicinandosi ai 94 dollari al barile, scivola Saipem (-4,49%) complice il downgrade di Dresdner. Il taglio della raccomandazione di Citigroup ad “hold” deprime Telecom Italia (-2,69%).
Scende Parmalat (-2,28%) sulle minacce del presidente del Venezuela Hugo Chavez di nazionalizzare la produzione di latte espropriando
gli stabilimenti del gruppo di Collecchio. Persiste la debolezza di Fiat, sempre soto i 14 euro (-2,69%). Miglior assicurativo FonSai che si sgonfia però in chiusura (+0,19%) di una seduta promettente grazie al “buy”di Ubs. Rimbalzano i cementieri capeggiati da Buzzi Unicem (+1,95%) sulla scia dei risultati trimestrali che spingono anche Cementir (+1,23%). L’effetto domino coinvolge Italcementi (+0,52%) anch’essa reduce da ipervenduto. In lettera i bancari con punte del -1,90% per Banco Popolare, del 2,10% per la partecipata Italease, nonché del -2,01% per Bpm inseguita da Mps a -1,41%. Se la cava con una limatura Unicredit (-0,27%) che ha perso oltre il 10% nell’ottava. Tartassato il lusso come dimostrano Bulgari a -2,72% e Geox a-2,36%, ma con l’eccezione di Luxottica (+0,15%) che tenta un rimbalzino.Tra i pochi segni in controtedenza Autgrill (+0,15%) e Finmeccanica (+0,36%). Degli enregteici modesto calo per Eni (-0,33%) ed Enel (-0,16%), in piedi Terna (+0,13%). Sul Midex da segnalare il crollo di Carige (-6,92%) mentre è in corso l’aumento di capitale.

Lascia un Commento

Catasto, conto alla rovescia per l’aggiornamento: ”E’ confusione”

Roma, 3 feb. (Ign) – Proprietari di casa, siete avvertiti: l’adeguamento delle rendite catastali è in fase di aggiornamento e i controlli proseguono a ritmi sostenuti. Tanto che a Roma, spiegano dal Comune, già 100.000 padroni di altrettanti appartamenti sono stati avvisati con una lettera che indica le modalità per autodenunciarsi entro il 31 marzo, data ultima per comunicare al catasto eventuali modifiche apportate all’immobile di proprietà. Spiegano a IGN, testata on line del gruppo Adnkronos, dall’assessorato al Bilancio della capitale: “C’è tempo fino alla scadenza per incaricare un tecnico che aggiornerà sulle attuali condizioni dell’appartamento e presenterà il Docfa, il documento catasto fabbricati, all’agenzia del Territorio che di conseguenza assegnerà un valore”.

Un’operazione, questa, che comporterà una spesa di circa 500 euro al proprietario e che, in caso di rivalutazione della classe dell’appartamento, farà lievitare l’Ici e l’Irpef perché adeguati alla nuova posizione. Secondo quanto stabilito dal consiglio comunale capitolino, inoltre, verranno richiesti gli arretrati dell’imposta comunale sugli immobili degli ultimi 5 anni, “con uno sconto – aggiungono dall’assessorato – del 50% e senza sanzioni amministrative” se ci si autodenuncia entro il 31 marzo. La richiesta degli arretrati, proseguono, “arriva solo davanti a modifiche non denunciate”, che di fatto implicano il reato di omissione tributaria. Una situazione comunque migliore rispetto a quella che si prospetta se non ci si autodenuncia: in caso di controlli, “l’Ici arretrata da pagare – concludono dall’assessorato – non avrà sconti e si dovranno versare interessi ed eventuali sanzioni”.

Milano ha imboccato una strada diversa. Nel capoluogo meneghino non c’è nemmeno una data, ma in compenso c’è “confusione”, come afferma a IGN l’architetto Giancarlo Bianchi Janetti, direttore dello Sportello Unico per l’Edilizia del capoluogo lombardo. Confusione perché si accorpano due commi distinti approvati nella Finanziaria del 2005, il 335 e il 336. Il primo riguarda la rivalutazione d’ufficio di interi quartieri, definiti microzone e che spetta direttamente all’agenzia del Territorio. “Attraverso il comma 336 invece – aggiunge Bianchi Janetti – si dà la possibilità ai comuni di contestare una situazione non adeguata”, ovvero una modifica all’immobile non denunciata al catasto.

Discorso diverso per il comma 335, la cui attuazione “è di competenza dell’agenzia del Territorio – prosegue – e prevede la rivalutazione degli immobili di interi quartieri in base ad alcuni criteri quali il valore reale di mercato rispetto a quello registrato al catasto, così come la presenza di modifiche” all’immobile. A queste vanno aggiunti, tra i criteri utilizzati dall’agenzia del Territorio, anche eventuali rivalutazioni dell’area come lo sviluppo urbanistico, la presenza di servizi, e la rete di trasporti.

Lascia un Commento

‘Ndrangheta, Melzi al gip di Milano: “Sono stato usato dai miei coindagati”

Milano, 4 feb. (Adnkronos) – “Sono stato usato dai miei coindagati”. Questo, in estrema sintesi, avrebbe detto Giuseppe Melzi, l’avvocato arrestato venerdi’ scorso con l’accusa di riciclaggio aggravato da favoreggiamento mafioso, davanti al gip di Milano Guido Salvini.

Nel corso dell’interrogatorio di garanzia Melzi ha risposto per oltre 2 ore alle domande del giudice e del pm che lo accusano. Il legale avrebbe dichiarato di non avere saputo che quello che stava facendo era illegale. Firmava dei documenti in bianco, avrebbe dichiarato agli inquirenti, fidandosi completamente dei suoi ’soci’.

Prima di lui, nella tarda mattinata, era stato sentito Mario Fera Andali, che pero’ si e’ avvalso della facolta’ di non rispondere. In serata, invece, sara’ ascoltato un terzo degli indagati finiti in manette venerdi’ scorso, Alfonso Zoccola.

Lascia un Commento