Roma - La bomba arriva alle 18,30 del lunedì. Clemente Mastella, al termine dell’ufficio politico dell’Udeur, annuncia: “Lasciamo la maggioranza, è finita un’esperienza”. Lo annuncia l’ex Guardasigilli risponde con un “no” quando gli è stato chiesto se allora l’Udeur darà l’appoggio esterno al governo. “Se ci sarà da votare sulla fiducia, voteremo contro”. Questo orientamento del partito Mastella ha detto di averlo comunicato a Romano Prodi con una lettera. Poi aggiunge: “Elezioni subito”.
Attacco personale Le ragioni sono politiche, ma prima ancora personali: “Oggi dico basta e mi riprendo la mia autonomia di uomo, di politico, di cittadino. Io non tratto e non negozio”. L’ex Guardasigilli spiega che non si vuole soffermare sui dettagli “per quanto dolorosi e avvilenti”. Ma i dettagli, come li definisce, sono “un’inchiesta giudiziaria faziosa e pregiudiziale, condotta con abuso di regole inquisitoriali, a partire dal ruolo inaudito e patologico delle intercettazioni e del loro traffico. Un’inchiesta che si è presto trasformata in gogna mediatica, privazione della liberta personale di una mia familiare incensurata” e con il tentativo di “messa in stato di accusa della classe dirigente di un partito del sud, di un partito di cattolici”. Tra i dettagli Mastella ci mette anche “la mancata piena solidarietà di amici e alleati timorosi di subire anch’essi la gogna mediatica, l’attacco strumentale e fazioso di personalità ministeriali che dovrebbero guardare il loro passato e riflettere più che aggredire il presente e il futuro dei loro compagni di banco”. Poi Mastella annuncia che il dibattito di domani alla Camera sulle sue dichiarazioni sulla giustizia “è ininfluente”.
Senato “Non diamo più l’impegno a questa maggioranza…dico basta una volta per tutte” dice Mastella. La scorsa settimana l’Udeur aveva annunciato l’appoggio esterno al governo dopo le dimissioni del Guardasigilli, unico rappresentante del suo partito nell’esecutivo. La decisione di Mastella era arrivata dopo gli arresti domiciliari alla moglie per concussione. Anche Mastella è indagato per concorso esterno in associazione a delinquere. Ora a Prodi al Senato vengono a mancare i tre voti fondamentali dell’Udeur. Quindi un messaggio al premier: “Ringrazio Prodi per lo splendido e prestigioso incarico di ministro, anche se è stato drammatico. Il rapporto umano con lui – aggiunge Mastella – rimane e rimarrà sempre, ma l’esperienza politica del centrosinistra è chiusa”.