LA LIGHT VEHICLE AFTERMARKET EUROPE E IL SUO NUOVO BUSINESS

Il meeting di Ansa con la propria rete distributiva italiana, tenutosi a Bologna a fine agosto, non è stato un incontro di routine. Tutt’altro; possiamo dire che è stato il primo, fondamentale passo verso la rinascita. In tempi neppure troppo lontani, la frase “Ansa: un nome, una garanzia” aveva un senso pienamente compiuto. Azienda nata nel 1959 in quella Emilia Romagna che è terra di motori per eccellenza, Ansa si era costruita una solida fama attraverso le forniture più qualificate: Ferrari, Lamborghini e Maserati sopra tutti. Una élite di clienti ancora oggi fedele e che ha regalato lustro a tutti i sistemi di scarico provenienti dallo stabilimento di Finale Emilia e destinati sia al primo equipaggiamento sia al ricambio. Sono passati ormai parecchi anni da quando la proprietà, la famiglia Pola, decise di cedere l’attività a grandi Gruppi industriali. L’ultimo passo del percorso societario di Ansa fu l’in- gresso nella galassia Arvin, il colosso statunitense della componentistica che, fondendosi nel 2000 con Meritor, diede vita alla attuale ArvinMeritor; questo Gruppo ha presenziato il mercato europeo attraverso quattro marchi di sistemi di scarico (oltre ad Ansa, anche Rosi, Timax e Tesh) e due di catalizzatori (Metal’cat ed Eurocat).
Negli ultimi anni, una visione del Gruppo più incline alle logiche del primo equipaggiamento ha ridotto la competitività nell’aftermarket, e anche l’affezione al marchio dei partner distributivi italiani (
agenti con deposito e distributori, molti dei quali con legami di lunga data) è andata progressivamente allentandosi. A Bologna, però, abbiamo assistito a una sorta di elettroshock, a una sferzata di proposte molto concrete. Anticipiamo la novità più sostanziale, quella da cui discende tutto il resto: ArvinMeritor è in fase di cessione delle sue attività europee aftermarket vettura, alle quali si riferiscono i già citati marchi Ansa, Rosi, Timax, Tesh, Metal’Cat ed Eurocat e anche Gabriel (ammortizzatori vettura e veicoli industriali) e Purolator (sistemi di filtrazione). La nuova società, che ha assunto il nome provvisorio di Light Vehicle Aftermarket Europe (quello definitivo sarà svelato a breve), sarà indipendente e quasi esclusivamente impegnata nel business aftermarket. Godrà di ovvi vantaggi in termini di focalizzazione ed efficacia di gestione, anche perché la sede operativa è in Europa (Nanterre, Francia) e non più negli Stati Uniti.
Nel frattempo, la struttura operativa di sviluppo e progettazione dei prodotti è stata sostanzialmente modificata: mentre in precedenza le
sedi italiana (Ansa), francese (Rosi) e inglese (Timax) erano specializzate “per gamma”, ora lo sono per “aree di business” che – oltre alla valorizzazione delle competenze di ciascuno – permettono una riduzione dei tempi di sviluppo (è per questo che, parlando di ricambi, si è riusciti a triplicare nell’arco di un paio di anni il numero delle nuove proposte, con evidenti vantaggi in termini di completezza e modernità di gamma). Oggi, l’Italia è focalizzata sulla tecnologia del silenziamento, sullo sviluppo di prodotti ad alta tecnologia per l’OE e – in casi specifici – l’aftermarket; negli ultimi tre anni, il budget di R&D di Ansa è raddoppiato e il personale è cresciuto del 30%. La Francia si è specializzata sul controllo delle emissioni (catalizzatori e filtri antiparticolato), raddoppiando il personale impegnato nella ricerca. La Gran Bretagna, che ha il suo core business nel ricambio, ha incrementato la qualità dei prodotti portandola al livello tradizionalmente elevato dei mercati francese e italiano. È stata inoltre costruita una pista prova per eseguire internamente i test di omologazione. Per tutto il resto, ovvero per la riscossa di Ansa, leggete le pagine che seguono.

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